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mar 06 mag
Centrale elettrica, il dibattito è sulle biomasseCentrale elettrica, il dibattito è sulle biomasseCastel Frentano: i timori delle associazioni Legambiente e CostAmbiente CASTEL FRENTANO. Il caso centrale elettrica a Paludi travalica i confini comunali. «Non abbiamo pregiudiziali verso gli impianti a biomasse», dice Luzio Nelli, della segreteria regionale di Legambiente, «ma per rispettare i parametri di Kyoto il combustibile vegetale deve essere disponibile in un raggio di 70 chilometri da Castel Frentano». La centrale di Paludi produrrà un mega e mezzo di energia. «Ci vogliono quindi 17mila tonnellate di scarti vegetali e non so dove possono andarli a trovare a 70 chilometri dal paese. E’ chiaro che più ci si allontana nella ricerca del materiale più si annullano i vantaggi sulle emissioni e sul bilancio energetico. Ma la centrale sarà dimensionata alla reale capacità della disponibilità del materiale?», conclude Nelli. Sull’argomento interviene anche Pasquale Colantonio, presidente di CostAmbiente. «Bocciamo il progetto di una centrale a biomassa a Castel Frentano e non serve approfondire il progetto di per sé scellerato. La regione si è già fatta carico di tanti progetti tra i quali la turbogas di Gissi che da giugno produrrà 860 megawatt facendo così passare il fabbisogno energetico regionale da un deficit del 34% ad un più 32%. Che senso ha», conclude, «produrre energia in surplus?». Matteo Del Nobile Il centro 06/05/08 |